07/11/2009

Caro Chesterton...

http://www.traveladventures.org/continents/europe/images/hillofcrosses03.jpg


Caro Chesterton,

sul video della televisione italiana è apparso nei passati mesi Padre Brown, imprevedibile prete-poliziotto, creatura tipicamente tua. Peccato che non siano apparsi il professor Lucifero e il monaco Michele. Li avrei visti volentieri, come tu li hai descritti ne «La sfera e la croce», viaggianti in aeroplano, seduti l’uno accanto all’altro, Quaresima accanto a Carnevale.

Quando l’aereo è sopra la cattedrale di Londra, il professore scaglia una bestemmia all’indirizzo della Croce.

– Sto pensando se questa bestemmia ti giovi – gli dice il monaco. – Senti questa storia: io ho conosciuto un uomo come te; anche lui odiava il crocifisso; lo bandì da casa sua, dal collo della sua donna, perfino dai quadri; diceva che era brutto, simbolo di barbarie, contrario alla gioia e alla vita. Diventò più furioso ancora: un giorno s’arrampicò sul campanile di una chiesa, ne strappò la croce e la scagliò dall’alto.

Andò a finire che questo odio si trasformò in delirio prima e poi in furiosa pazzia. Una sera d’estate s’era fermato, fumando la pipa, davanti ad una lunghissima palizzata; non brillava una luce, non si muoveva una foglia, ma egli credette di vedere la lunga palizzata tramutata in un esercito di croci, legate l’una all’altra su per la collina, giù per la valle. Allora, roteando il bastone, mosse contro la palizzata, come contro una schiera di nemici; per quanto era lunga la strada, strappò, spezzò, sradicò tutti i pali che incontrava. Odiava la croce ed ogni palo era per lui una croce. Arrivato a casa, continuò a veder croci dappertutto, pestò i mobili, appiccò il fuoco e l’indomani lo trovarono cadavere nel fiume.

A questo punto, il professore Lucifero guarda il vecchio monaco mordersi le labbra e dice: «Questa storia te la sei inventata!». «Sì, risponde Michele, l’ho inventata adesso; ma essa esprime bene quello che state facendo tu ed i tuoi amici increduli. Voi cominciate con lo spezzare la croce e finite col distruggere il mondo abitabile».
(Dalle Lettere di Albino Luciani)

Per leggere il resto:

http://www.guidocopes.it/frammenti/luciani.html

04/11/2009

C'è chi dice "No"

No Cross No Party
http://ciccio2000.altervista.org/images/croce.jpghttp://www.flycommunications.it/wp-content/uploads/2009/03/ist2_6260154-toga-party.jpg

Il vuoto spaventoso

Mi fa pochi problemi che non ci siano crocefissi sulle pareti di un'aula; mi fa invece molto problema che ci sia qualcuno che mi impedisca di metterli.

Di fatto quel qualcuno non mi sta dicendo che, per pluralismo, non ci devono essere simboli religiosi sulle pareti; mi sta dicendo che ce ne deve essere uno solo. il Grande Nulla, adorato da quanti si oppongono al bene in ogni sua forma.

Diffidate di chi odia il volto delle cose, il vostro volto. Una volta rimossa di una persona la storia, i simboli, ogni apparenza che non sia il grigio nulla, non resterà che uno spazio vuoto a forma di uomo. E si sa, il vuoto è destinato ad essere riempito.
Berlicche socio di SamizdatOnLine

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22:18 Scritto da: ritina5 in Crocifisso | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: chiesa, fede, ateismo, persecuzioni, martiri | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

26/11/2008

QUANDO TOLGONO LA CROCE

 http://www.santamariadelpopolobelvedere.it/images/Belvedere-SS.-Crocifisso.jpg

La storia insegna che quando si tolgono le croci dai muri è perchè le si vogliono usare appendendoci i cristiani.
Per giudicare quanto è accaduto in Spagna possono essere utili questo articolo pubblicato dall'Osservatore Romano e i link di approfondimento seguenti
.

SamizdatOnLine

Una semplice croce - Juan Manuel de Prada L'Osservatore Romano 25/11/2008

Un tribunale spagnolo ha appena emesso una sentenza con la quale si sollecitano i responsabili di una scuola pubblica a rimuovere i crocifissi dalle aule, adducendo come motivazione che la presenza di una semplice croce viola il "diritto fondamentale alla libertà religiosa e di culto". A nessuna persona in pieno possesso delle proprie facoltà sfugge che il segno della croce non viola nessun diritto fondamentale; tuttavia, da qualche tempo, l'invocazione di diritti e libertà si sta trasformando in Spagna in un pretesto giuridico che maschera un sentimento di odio antireligioso e di "cristofobia" - come in modo molto appropriato lo ha definito il cardinale primate Cañizares - sentimento che l'autorità avrebbe l'obbligo di perseguire, invece di concedergli una copertura giuridica. Da qualche tempo, in Spagna l'alone di odio attorno alla Chiesa di Dio - così definì Chesterton in L'uomo eterno quella "fosforescenza extraterrena" che, nei crepuscoli della storia, perseguita i cristiani - si è mascherato di giuridicità, sostituendo l'accanimento cruento di altre epoche non troppo lontane con un'apparenza più sibillina e asettica.
La visione di un crocifisso chi può offendere? Non, naturalmente, quanti non sono stati educati nel cristianesimo; poiché, per questi, un crocifisso sarà come il monolite che adoravano gli uomini delle caverne, una figura priva di significato religioso ...
Al lascito che rende nobili e che è riassunto in quella semplice croce sta oggi rinunciando l'Europa; e
la sentenza che ha appena emesso un tribunale spagnolo consacra giuridicamente la rinuncia di un'Europa disorientata, irrazionalmente in preda a un impulso di autodistruzione.
- Il caso del crocefisso di Valladolid: una sentenza che toglie la libertà ai genitori -
IlSussidiario
- Sentenza choc a Valladolid: Rimuovete i crocifissi dalle scuole - IlSussidiario
- Un muro vuoto - Berlicche
- Dove inizia (e dove finisce) la tolleranza? - Boebi Interretis Situs



15:42 Scritto da: ritina5 in Crocifisso | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: chiesa, società, cultura, persecuzioni | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook