11/08/2010
La pornografia è essenzialmente sentimentale
Flannery O'Connor parla del "lettore cattolico medio" (in "La Chiesa e
lo scrittore di narrativa", citato da "Nel territorio del diavolo"):
Se si arrivasse a snidare il lettore cattolico medio attraverso le
paludi di "lettere al direttore" e altri luoghi dove esce per un
attimo allo scoperto, ci si accorgerebbe che è più manicheo di quanto
la Chiesa non gli permetta. Separando quanto più è possibile natura e
grazia, ha ridotto la sua concezione del soprannaturale ad un pio
cliché e ormai è capace di riconoscere la natura della letteratura in
due sole forme: il sentimentale e l'osceno. Sembrerebbe prediligere la
prima, pur essendo una vera autorità nella seconda, ma di solito la
somiglianza tra le due gli sfugge. Dimentica che la sentimentalità è
un eccesso, una deformazione del sentimento, più che altro nel senso
di un'enfasi eccessiva sull'innocenza, e che l'innocenza, qualora
eccessivamente enfatizzata, nella normale condizione umana tende - è
legge di natura - a trasformarsi nel suo contrario. Con la Caduta
abbiamo perso l'innocenza, e il nostro ritorno a quello stato avviene
attraverso la Redenzione determinata dalla morte di Cristo e dal
nostro lento parteciparvi. La sentimentalità, saltando a pié pari
questo processo nella sua realtà concreta, è un approdo prematuro ad
un illusorio stato di innocenza che evoca fortemente il suo contrario.
D'altro canto la pornografia è essenzialmente sentimentale, poiché
omette il legame tra il sesso e il suo scopo nudo e crudo,
disgiungendolo dal significato che ha nella vita, tanto da farne
semplicemente un'esperienza fine a se stessa.
21:55 Scritto da: ritina5 in Flannery O'Connor | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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18/04/2009
INTERFERENZA DI DIO
La Chiesa è fondata su Pietro che rinnegò Cristo tre volte e che non poté camminare sull'acqua in virtù di se stesso. Tu stai attendendo che il suo successore cammini sull'acqua. L'intera natura umana resiste con tenacia alla grazia perché la grazia provoca in noi un cambiamento e il cambiamento è doloroso. I preti vi resistono quanto gli altri. Ottenere che la Chiesa sia quel che vuoi tu richiede la continua miracolistica interferenza di Dio negli affari umani, mentre quel che ci viene concesso è che la nostra dignità, in misura minore o maggiore, si accresca con le grazie che ci vengono attraverso la fede e i sacramenti, e che lavorano attraverso la natura umana. Dio ha scelto di operare in questo modo. Possiamo non capire queste cose, ma non possiamo rifiutarle senza rifiutare la vita. La natura umana è così imperfetta che può resistere a ogni quantità di Grazia e il più delle volte lo fa. La Chiesa fa bene a tenere la Grazia con sé; tu invece chiedi che mostri un profitto. Quando la Chiesa mostra un profitto, sei in presenza di un santo, non necessariamente un santo canonizzato.
Flannery O'Connor - Lettere
16:57 Scritto da: ritina5 in Flannery O'Connor | Link permanente | Commenti (6) | Trackback (0) | Segnala
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