25/11/2009
E lo chiamano amore...

Oggi voglio fare un post strano: “Famolo strano”, diceva la protagonista di un film di Verdone.
Quante se ne dicono e, di conseguenza, se ne sentono sui giornali e alla televisione… Argomento del giorno: il SESSO! Sembra che al mondo non vi sia argomento più allettante, più accattivante, più attraente. Maschio, femmina, omosex, trans-genter, viados, gay, lesbiche… Uomini che si vestono da donne – e fanno concorrenza – donne che imitano gli uomini – e sembrano anche meglio -. Mammasanta che confusione! E tutti che chiedono diritti: di essere riconosciuti, di apparire, di sembrare… Mi sto chiedendo: Ma davvero è così indispensabile il sesso? fare sesso? parlare di sesso? ostentare il sesso? Ma che palle! Non ne posso più! Dovunque mi giro vedo come un’ombra implacabile: il SESSO! Me lo ritrovo anche nel piatto, basta una zucchina lessa e due pomodori; se poi ci mettono anche il ciuffetto di prezzemolo…La pubblicità delle patatine? Eccoti Rocco Siffredi, che dicono la sa’…lunga. Aiuto! Affondo! Mi sento come risucchiata da mille buchi neri… da milioni di chiappe voraci… da sbavanti labbra tentacolari… Tutti, ma proprio tutti, sono invischiati da questo miele appiccicaticcio, da questa catarsi primordiale; retaggio dei nostri avi antropomorfi… E’ un istante, un istante d’infinito, un attimo di sperdutezza pagato a caro prezzo, e non si sa se il gioco vale la candela! La candela si spegne troppo in fretta, ci vuole un po’ di polverina bianca per tenerla alta, la fiammella – e qualcos’altro - , anche questa pagata a caro prezzo. Altrimenti perché il popolo bue paga le tasse? Si deve pur contribuire a mantenere lo status simbol di chi conduce il popolo. Sempre bue. Ne usciremo? Bha… la vedo nera, o nero, o… c’è molta fantasia dagli estetisti, se ne puo’ uscire di tutti i colori; i più ne escono “misti”!
Vi racconto un episodio realmente accaduto. Alcuni miei giovani amici hanno proposto di vedere insieme un film “erotico”, uno di Tinto Brass. Ho detto; ok, vediamolo. Venti ragazzuoli seduti dovunque; poltrone, sedie, tavolo, finestra, letto… anche per terra. Comincia il film: mi prende una voglia strana… un desiderio irrefrenabile… una tentazione irresistibile – mentre sullo schermo televisivo appare un culo da togliere il respiro - di… fumarmi una sigaretta, perche mi annoio a morte! Che devo fa’? L’immagine di un culo mi fa scompisciare… mi fa pensare allo sforzo, anche dei più “grandi” uomini, che si attua quando si soffre di stipsi. Dovevo uscirne alla grande, per non parer bacchettona! Ma davvero quel culo – per altro ben fatto – mi procurava un irrefrenabile accesso di risa. Mi sono fatta coraggio e ho annunciato: Raga’, è meglio il mio! Vado a fumarmi una sigaretta! E me ne sono andata in cucina. Dopo un po’, alla chetichella, se ne sono venuti tutti a “fumare una sigaretta”. Tinto Brass & company sono sfumati, poco a poco, come la scena finale di "Viale del tramonto" e nessuno s’è accorto o preoccupato che la cassetta girava a vuoto. Costo affitto cassetta sprecato! Chi ha orecchie per intendere…
E lo chiamano “amore”… Tutta un’altra roba!
22:21 Scritto da: ritina5 in sfoghi | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: eros, amore, transessuali, società, gay, lesbiche, cultura | OKNOtizie |
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26/06/2008
VERGOGNOSAMENTE FALSI

di Carlo Panella
Tratto dal sito di Carlo Panella il 24 giugno 2008
Ha quasi dell'incredibile che due quotidiani che si vogliono autorevoli titolino a piena pagina: ''Emanuela rapita per ordine di Marcinkus''. Pure, questo hanno fatto oggi il Corriere e Repubblica.
Accusa palesemente falsa, perché riferita dopo 25 anni -diconsi 25 anni- da una persona totalemnte squilibrata -è infatti in una comunità- e comunque totalmente inattendibile, tanto che nella sua ricostruzione -afferma anche di essere stata ricevuta assieme al suo amanta, il bos della Banda dell Magliana e Pdis nell'abitazione privata di Andreotti- commette errori di una decina d'anni.
Pure, il primo e il secondo quotidiano d'Italia danno fiato, danno spazio, danno credibilità a questa palese boiata. Il tutto, condito da vigliaccheria, perché il cardinale Marcinkus è morto da due anni e non si può minimamente difendere dall'infamia.
Il Vaticano ha reagito molto duramente contro questa palese calunnia, ma non servirà a nulla: la notizia è stata data come fosse vera e come tale resterà piantata nella coscienza di milioni di lettori.
E' la prova questa, l'ennesima, del fatto che in Italia in realtà esiste una supercasta, che è quella dei giornalisti, che gode -nel suo quadro di comando, in chi decide e fa i titoli- di privilegi -e di stipendi- pari se non superiori a quelli dei parlamentari e che però è intoccabile. Fa e disfa quel che vuole, infanga come gli pare e piace. E non paga mai pegno.
Grazie a Il Mascellaro
01:28 Scritto da: ritina5 in sfoghi | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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10/01/2008
MONNEZZA!
Monnezza
In qualità di vittima, è con gioia e sollievo che accolgo le seguenti parole scritte dal chimico e accademico Franco Battaglia su «Il Giornale» del 9 gennaio 2008: «Dovete sapere che il modo più rapido, economico e rispettoso dell’ambiente di smaltire i Rsu (rifiuti solidi urbani, ndr) è l’incenerimento, possibilmente accoppiato alla produzione d’energia.
Il modo più bischero è quello della raccolta differenziata; bischerrima all’ennesima potenza, poi, è la cosiddetta raccolta porta-a-porta, che altro non è che la raccolta differenziata spinta fino all’esasperazione».
Ancora: «Che la raccolta differenziata sia una cosa bischera è semplice da capire. Innanzitutto, con essa non si smaltiscono i rifiuti ma li si separa.
L’idea sarebbe di riciclarli. Il condizionale non lo uso a caso. Infatti, il limite della produzione del riciclo e quello di mercato: a che pro un riciclo spinto, ad esempio, del vetro o della carta se poi il mercato del vetro scuro (che è il vetro che si può produrre dalla raccolta differenziata del vetro) o della carta riciclata è limitato? Che cosa succede al vetro e alla carta riciclata che rimangono invenduti? Vanno a finire il primo in discarica e la seconda bruciata negli inceneritori.
Tanto valeva portarcela prima». Due precisazioni: «bischero» è termine toscano che sta per «imbecille»; il Battaglia insegna giusto Chimica Ambientale (all’università di Modena). Si raccolgono firme per la sua elezione a Ministro al posto dell’attuale.
17:25 Scritto da: ritina5 in sfoghi | Link permanente | Commenti (6) | Segnala
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