04/05/2009
INTERCESSIONI

Reuben Pantier
Sì, Emily Sparks, le tue preghiere non furono dette al vento,
il tuo amore non fu del tutto vano.
Io devo quel che fui in vita
alla tua speranza che non voleva disperare di me,
al tuo amore che seguitò a vedermi buono.
Cara Emily Sparks, voglio dirti la mia storia.
Ti risparmio l'operato di mio padre e mia madre:
la figlia della modista mi cacciò nei guai
e me ne andai per il mondo,
in mezzo a ogni sorta di pericoli,
il vino, le donne, i piaceri.
Una notte, in una stanza di Rue de Rivoli,
bevevo vino insieme a una cocotte dagli occhi neri
e i miei si riempirono di lacrime.
Lei le credette lacrime d'amore e sorrise
al pensiero di. avermi conquistato.
Ma la mia anima era mille miglia lontano,
quando eri la mia maestra a Spoon River.
E proprio perché non potevi più amarmi,
né pregare per me, né scrivermi,
l'eterno silenzio parlò in tua vece.
E la cocotte dagli occhi neri prese per sé le lacrime,
e anche i baci bugiardi che le davo.
Da quel momento ebbi non so che nuova visione-
Cara Emily Sparks!
Emily Sparks
Dov'è il mio bambino, il mio bambino-
in quale remota parte del mondo?
Il bambino che a scuola amavo più di tutti?-
Io, la maestra, la vecchia zitella, il vergine cuore,
che li sentivo tutti miei figli.
M'ingannai col mio bambino
a giudicarlo uno spirito ardente,
attivo, mai pago?
Oh, bambino, bambino, per cui pregai e pregai
in tante ore di veglia la notte,
ricordi la lettera che ti scrissi
sulla bellezza dell'amore di Cristo?
E che tu l'abbia ricevuta o no,
bambino mio, dovunque tu sia,
opera per la salvezza dell'anima tua,
che tutto il fango, tutta la feccia in te,
ceda finalmente al fuoco che è in te,
finché il fuoco sia solo luce!...
Solo luce!
(Antologia di Spoon River)
17:44 Scritto da: ritina5 in Spoon River | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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05/04/2009
SQUILLI DI TROMBE
Isaiah Beethoven

Mi dissero che avevo tre mesi di vita,
così mi trascinai a Bernadotte,
e per ore e ore me ne stavo accanto al mulino
dove l’acqua raccolta agitata nel profondo
sembrava immobile:
o mondo, questo sei tu!
Sei soltanto uno slargo nel fiume
in cui guarda la vita e ci rallegra
vederla specchiata in noi, e così sogniamo
e ci volgiamo altrove, ma quando torniamo
a cercare quel volto, ecco le pianure
e i pioppi disseccati tra i quali ci gettiamo
nel più grande fiume!
Ma qui accanto al mulino le nubi menate
si schernivano nell’acqua vorticante
e di notte sul suo pavimento di agata
la fiamma della luna scorreva sotto i miei occhi
nella quiete della foresta rotta
da un flauto in una capanna sul colle.
Alla fine quando fui costretto a letto
debole e sofferente, coi sogni intorno a me,
l’anima del fiume m’era entrata nell’anima,
e la forza raccolta nella mia anima si muoveva
così in fretta da parere ferma
sotto città di nubi e sotto
sfere d’argento e mutevoli mondi—
finché vidi un bagliore di trombe
sui bastioni al di sopra del Tempo!
Antologia di Spoon River - Edgar Lee Masters
19:47 Scritto da: ritina5 in Spoon River | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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