LA LEGGE

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Dice san Tommaso che “ogni legge posta dagli uomini ha ragione di legge in quanto deriva dalla legge naturale. Se invece è in contrasto con la legge naturale, allora non sarà legge bensì corruzione della legge”. Perciò, sempre più spesso: credere, disobbedire, combattere.

di Camillo Langone Il Foglio

LA LEGGEultima modifica: 2008-11-16T10:58:03+01:00da ritina5
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4 pensieri su “LA LEGGE

  1. Proprio poco fa ho ricevuto la telefonata di un amico che si esprimeva in tal senso (parlava di presidi davanti alla clinica che accoglie Eluana, ecc.), ma mi chiedo e gli chiedevo se gli consta che il modo di agire dei cristiani siano le azioni di forza…
    Gli ho detto che una cosa certamente cristiana che possiamo fare e che è oltremodo necessaria è pregare per Eluana e per il padre, perchè la preghiera per la gloria di Dio, anche nelle tenebre della cattiveria e dell’insipienza umana, è sempre esaudita.

  2. @Guido. Il Potere, la Legge è stata corrotta. Non ha corrisposto alla sua natura.

    Grazie, carissima Anna. No, niente azioni di forza ma responsabilità da parte nostra e di chi riconosce che l’essere umano non è una “cosa”. Mi accorgo che davvero “hanno occhi e non vedono, orecchie e non sentono”. Stiamo tornando come ai tempi della Roma Imperiale, dove l’Imperatore aveva potere di vita e di morte; ma i Cristiani, pur obbedendo alle leggi, pagando le tasse, non ne incensavano le statue, e venivano trucidati. I Cristiani, però, incensano i morti, riconoscendo che in essi c’è l’immagine e la somiglianza di Dio. Questo si è quasi dimenticato e il nostro compito è farne memoria. Lo Spirito Santo opera con noi, di questo ne sono certa più della mia esistenza!

  3. Dice bene Anna, quello che potete fare, voi che ci credete, è pregare. Lo dico senza alcuna ironia, anzi con molto rispetto. Capisco, o credo di capire, le ragioni di molti di voi cattolici di fronte al caso di Eluana. Si tratta di una storia dolorosa, di una vera tragedia perché non c’è una via di uscita chiara, evidentemente buona, chiaramente giusta. Proprio per questa ragione, cioè perchè qualunque soluzione è parzialmente ingiusta verso qualcuno, è opportuno che chi crede preghi.

    Ciòche invece non capico, azni trovo inconcepibile, sono certi paragoni storici del tutto fuori luogo e direi quasi di cattivo gusto. Nella triste storia di Eluana e di suo padre non vedo davvero cristiani perseguitati e tentomeno trucidati. Certi giudizi (non è il primo che sento di queto tenore) gettano una cattiva luce su quella che vi piace chiamare battaglia per la vita.

    Sorvolo poi sull’altalenante e confuso concetto di legge (e di legge naturale) e sull’origine del potere di emanare leggi positive. Ormai su questo hai scritto tutto e il contrario di tutto a seconda del momento (o della convenienza?) che fatico a trovare qualcosa di credibile.

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