PROTAGONISTI PER L’EUROPA CRISTIANA

L’intervista: «lascio il giornalismo, scelgo la politica»

«Il mio partito per l’Europa cristiana»

Magdi Cristiano Allam: aperti a tutti, compresi i musulmani. «Sono contrario alla guerra di religione o di civiltà»

MILANOSicuro?
«Sicurissimo».
E come si chiama?
«Protagonisti per l’Europa Cristiana». Magdi Cristiano Allam, asciutto, quasi esile, non dimostra neanche un po’ i suoi 56 anni e ha un sorriso da ragazzino mentre apre la brochure con simbolo e nome del partito che ha fondato. Di là dalla porta e giù in strada, l’auricolare all’orecchio, gli uomini della scorta sorvegliano che sia tutto tranquillo. «”Protagonisti”, capisce? La via del riscatto passa da noi stessi».

Magdi Cristiano Allam (Emblema)
Magdi Cristiano Allam (Emblema)

Mentre parla distoglie lo sguardo e fissa un punto nel vuoto, come leggesse dentro di sé. In fondo sono cose che ha scritto molte volte, solo che ora è diverso. «Dopo 35 anni» lascia il giornalismo e crea un partito. Questo pomeriggio, a Roma, un’assemblea di cinquanta soci fondatori darà vita alla nuova formazione (da oggi è attivo il sito www.protagonistiec.it). «Ci presenteremo alle Europee del 7 giugno 2009. Da domani inizieremo a lavorare, raccogliere firme, creare circoli in tutta Italia per darci un radicamento nel territorio ».

Passare dall’altra parte della barricata non le fa effetto?
«Fin da piccolo, quando mi chiedevano “cosa vuoi fare da grande?”, rispondevo: il giornalista o il politico. Le mie passioni. Giornalista lo sono diventato e con soddisfazione. Ma negli ultimi tempi ho sentito crescere la necessità di andare oltre la testimonianza e agire: mettendo in pratica ciò che per anni ho scritto e detto nei tantissimi incontri in giro per l’Italia con decine di migliaia di persone ».

Cominciamo dal nome e del simbolo…
«Nel logo, vede?, sono indicati tre binomi che rappresentano i passaggi fondamentali del mio percorso spirituale, culminato nell’adesione piena e convinta al cristianesimo: “Verità e Libertà”, il cuore della civiltà europea; “Fede e Ragione”, l’essenza della civiltà cristiana; e infine “Valori e Regole”, il fondamento dell’azione di riscatto dalla deriva etica nella quale è precipitata la nostra Europa cristiana».

Un partito religioso?
«No, il mio non è un partito religioso né si rivolge solo ai cristiani. È un partito laico che proclama uno stato di emergenza etica in Europa e individua nella civiltà cristiana la verità storica delle radici del nostro Continente, il nostro punto di riferimento irrinunciabile, da riscoprire e difendere. Siamo aperti a tutte le persone di buona volontà, compresi i musulmani…».

Be’, magari i musulmani sarà più difficile, no?
«Ma perché? L’Europa “è” cristiana!».

Il simbolo del nuovo partito
Il simbolo del nuovo partito

Si può obiettare che l’Europa è «anche» cristiana, e in misura importante, ma è pure Atene e Roma, è Federico II e la convivenza di culture, la rivoluzione scientifica, le varie espressioni del pensiero laico eccetera…
«Non lo nego, e le considero tutte realtà positive e importanti, ma le radici giudaico-cristiane sono il binario principale e oggi rappresentano una necessità: è la loro dimenticanza che ci ha portati al relativismo etico e religioso, alla deriva. L’Europa rischia il suicidio».

Quindi, che farete?
«Insieme, da “protagonisti”, definiremo un programma a partire da tre considerazioni. Primo, l’Europa attraversa una crisi profonda di valori e di identità, è succube di malattie ideologiche come il buonismo, il laicismo, il multiculturalismo… Secondo, sul piano economico è destinata a soccombere davanti a un capitalismo selvaggio e disumano, senza regole etiche né diritti umani, perfettamente rappresentato dalla Cina comunista: c’è una crisi strutturale, l’Europa deve ridefinire il suo modello di sviluppo mettendo al centro regole e valori, e noi offriremo soluzioni concrete. E, terzo, c’è un estremismo islamico che minaccia la nostra identità e sfruttando una concezione formale del nostro diritto è riuscito a imporci l’Islam e la cultura dell’islamicamente corretto, a legittimare la sharia».

E quando?
«Anche in Italia, per dire, ci sono stati casi in cui si è legittimata la poligamia nel rispetto della “specificità” della religione. E poi, le stesse posizioni del cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, quando al Meeting di Rimini ha detto che tutte le religioni hanno in sé i germi della pace e la violenza tradisce la vera fede… ma questa non è la realtà dell’Islam! Come quando si parla di Islam moderato!».

L’alternativa è lo scontro totale.
«Ma no, questo è un errore in cui si incorre spesso. Io sono assolutamente contrario alla guerra di religione o di civiltà. Dico che dobbiamo distinguere tra religioni e persone. Un cristiano è tenuto a rispettare e amare i musulmani come persone. E il dialogo è tra persone, non tra le religioni. Magari le fedi sono radicalmente diverse ma le persone possono e devono essere accomunate dai diritti fondamentali e dai valori non negoziabili, come la sacralità della vita o il bene comune. Non siamo chiamati a pronunciarci sulla compatibilità dei “musulmani” in astratto. La domanda riguarda le persone concrete, i musulmani che vengono qui per migliorare le loro condizioni di vita o perché cercano maggiore libertà: possiamo convivere in modo pacifico e costruttivo? In questi termini la mia risposta è senz’altro sì. Se partiamo dalla certezza di una piattaforma comune di diritti e doveri, di regole che valgono per tutti».

In politica il contrario del relativismo è l’assolutismo.
«Ma io parlo di relativismo etico e culturale, non nego il ruolo della politica come mediazione e arte del possibile, e difendo la più assoluta libertà, senza alcuna discriminazione. Dico però che quest’Europa non ha un anima e senz’anima è destinata a soccombere. Affermo il primato dell’etica».

Nel 2006 disse di non aver votato. E alle ultime Politiche?
«Non ho votato neanche stavolta. Con l’abolizione delle preferenze, la triste realtà sono quasi mille parlamentari designati da sei persone, i leader dei partiti che ce l’hanno fatta, e non dal popolo italiano. Ma c’è un’altra ragione: mi sentivo lontano da una politica priva di valori».

Si diceva volesse scendere in campo con Berlusconi…
«Ci vuole un bel coraggio… Ma se l’ho criticato proprio per aver sostenuto che il Pdl è “anarchico” sul piano dei valori!».

Quindi? Quale gruppo, quali alleanze?
«Oggi i partiti di ispirazione cristiana, in Europa, confluiscono nel Ppe, non è che ci sia scelta. Destra e sinistra sono definizioni superate, per fortuna. Ora ritengo che sia fondamentale dare vita a un nuovo soggetto politico che cammini sulle sue gambe, ragioni con la propria testa e si distingua nel considerare valori e regole come fondamento dell’impegno per la riforma etica della politica. Non mi pongo il problema delle alleanze né della soglia di sbarramento, anche se ci fosse. Penso a quando nacque la Lega: riuscì a farcela perché aveva idee forti e provocatorie e, una volta messa alla prova, amministrò bene il territorio».

È minacciato di morte, non teme di esporsi ancora di più?
«Davanti a ciò che percepivo come vocazione e missione di vita non mi sono mai tirato indietro. Così ho fatto da giornalista e così farò come politico. La paura non l’ho mai presa in considerazione: le mie scelte si basano sulla fede in ciò che sento dentro».

Gian Guido Vecchi
30 novembre 2008

Fonte Corriere della Sera

PROTAGONISTI PER L’EUROPA CRISTIANAultima modifica: 2008-11-30T11:13:39+01:00da ritina5
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16 pensieri su “PROTAGONISTI PER L’EUROPA CRISTIANA

  1. Beh forse è meglio così. Questo demente è un personaggio pericoloso e secondo me fa più danni dalle colonne del Corriere piuttosto che come politico direttamente impegnato. Speriamo solo che sia una sua velleità personale e che non ci sia nessun potere occulto dietro di lui.

  2. Ah ah ah…
    Vedo complotti dappertutto?? Guarda, ti sfido a cercare in tutti i miei post per giustificare questa tua affermazione assurda. E’ la prima volta che ne parlo e lo faccio a proposito di un personaggio la cui credbilità è NULLA. Siccome però le sue posizioni sono esplicitamente funzionali a certi interessi politici, e siccome non mi spiego come una figura di così basso profilo possa essere arrivata a una tale posizioni di potere, mi domando se non ci sia qualcuno che lo abbia utilizzato. Comunque ripeto, spero sia solo una sua velleità personale cheloporti ad avere lo 0,1% come Ferrara alle elelzioni. Purtroppo però farà danni in ogni caso.

  3. una persona che da del demente ad uno che non conosce e che rischia la vita per colpa dei dementi veri…quella persona a me fa paura e reputo pericolosa.

    Ciao Ritina.
    Sono felice della decisione di Magdi Allam, aspetto notizie più precise, voglio fare un articolo, dare risalto alla cosa.
    Lui è un vero cristiano, un vero italiano, un vero occidentale, un vero uomo.
    Uno con le palle.
    La verità è questa, il resto è aria fritta, cervelli fritti da odio anticlericale e snobbismo da sottocultura.

  4. A proposito di sottocultura, snobismo con una “b” sola, please.

    L’accusa di “odio anticlericale” è buona per tutte le stagioni e sa ormai di muffa, a parte il fatto che non si capisce cosa c’entri il clero visto che io ce l’ho con Allam e i preti non li ho nemmeno nominati. Pensa prima di dare aria alla bocca. Peraltro, viste le tue posizioni sull’Islam, è facile capire chi di noi qui è davvero portatore di una cultura dell’odio.

    Quanto al resto, ho letto i tuoi vaniluoqui sull’Eurabia e non mi stupisco che ti entusiasmi Allam. Tempo fa la nostra gentile ospite censurò e cancellò tutta una lunga e animata discussione su Allam in cui io argomentavo il mio giudizio assolutamente negativo su di lui. Non so il perché. Peccato. Comunque, anche se non penso tu sia molto intenzionato a sostenere un confronto serio su Allam, sono a disposizione per fornirti le informazioni necessarie a farti un quadro un po’ meno agiografico del personaggio.

    Se Ritina ha un minimo di onestà riconoscerà che non ho mai insultato nessuno. Quindi se do del demente ad Allam non lo faccio per pura e gratuita antipatia, ma perché penso di avere dei buoni motivi. Dubito fortemente che Allam abbia mai rischiato qualcosa: non si ha prova alcuna di minacce nei suoi confronti, se non la sua stessa dichiarazione.
    Che sia un vero cristiano mi interessa poco, che sia un vero occidentale non so cosa significhi (tu sì?), che sia un vero italiano lo dubito un po’, soprattutto se stiamo ai tuoi parametri. Cosa penseresti di un immigrato clandestino, con documenti falsi, che fuma, beve alcolici e caffè, “fino a farsi scoppiare il fegato”? Questo era il clandestino Allam, secondo le sue stesse parole. Lo stesso che ha ottenuto la cittadinanza grazie alla falsa dichiarazione di un datore di lavoro compiacente. E potrei continuare a lungo.

  5. Io che sono cattolico stimavo molto più magdi prima che si convertisse.
    La sua conversione è stata plateale, tanto rumore mi è sembrato uno schiaffo all’Islam, mi sembra portatore di un cristianesimo asettico, è troppo lucido, perfetto…potrebbe essere uno dei candidati al ruolo di anticristo.

  6. Io che sono ateo (e che quindi andrò all’inferno, secondo david 🙂 … sono d’accordo!
    Allam tra l’altro per anni ha recitato la parte del buon musulmano integrato, quasi a dimostrare che si poteva essere fedeli di Allah senza andare in giro a sgozzare infedeli (senza mai dire che – dati statistici alla mano – chi è oggetto di violenza nella società europea sono i musulmani, non i cristiani o sedicenti tali). Poi improvvisamente ha deciso che l’Islam è cattivo per natura e si è convertito nella maniera discreta poco pubblicizzata che tutti conosciamo. Mah! Se non vi basta per diffidare…
    Aggiungo che il disprezzo totale dell’Islam non solo è ingusto e miope, ma è inconcepibile in chi si definisce religioso.

    David, ti consiglio questo magnifico articolo, scritto da una rivista cattolica conservatrice, molto illuminante sull’islamofobia dilagante in certo cattolicesimo italiano:
    http://www.kelebekler.com/occ/copert00.htm

  7. caro Guido io non penso affatto che gli atei vadano all’inferno…tutto il contrario, penso che più facilmente possono andare all’inferno i cristiani che pur avendo avuto la pienezza della rivelazione non l’hanno seguita fedelmente. Mi sono interessato per molto tempo del discorso apocalittico e sono giunto alla conclusione che stiamo vivendo l’ultima epoca della storia quella chiamata…”il giorno del Signore”. La rivelazione apocalittica si scopre e si scruta in maniera semplice, cercare analisi troppo complesse e profonde io credo che allontani dalla verità. Onestamente io credo che da oriente a occidente tutti siano adoratori del Dio denaro, del Dio benessere, del Dio piacere, del Dio vanità, del Dio successo e di gente che ama la solitudine, il silenzio, l’intimità con Dio, la vita semplice e sobria non ne conosco.

  8. Mah, può darsi. Io non credo ci sia bisogno di ricorrere all’Apocalisse per riconoscere che oggi il dio denaro è quasi universalmente adorato. Quel che io rimprovero alla Chiesa, e bada che non sono un anticlericale di professione, né un veterocomunista, è quello di accettare, di fatto, un sistema capitalistico totalmente votato al consumo, fatalmente portato alla distruzione della terra e intrinsecamente irreligioso. Al di là di qualche critica marginale e di facciata, la Chiesa si è ridotta a battagliedi retroguardia di carattere simbolico e identitario (il crocefisso nelle classi, la paura dell’islamico ecc.).
    La mia personale testimonianza è comunque che il silenzio e la contemplazione (della natura come del proprio io) sono una forma di spiritualità (anche se il termne è ambiguo e non mi piace) di cui sono capaci anche gli atei, una forma di rifiuto della cultura dell’immagine e del successo che ci vuol tutti stupidi, divertiti, chiassosi e superficiali.

  9. Guido, le prove quali sarebbero, l’esplosione di un Kamikaze o un taglio di gola con scimitarra come per theo van gogh?
    Smettila di sparare cavolate e i miei post li devi commentare sul mio blog, per correttezza.
    Ah, in italiano, che non mi va di tradurre ogni giorno una lingua diversa (arabo, ebraico…napoletano, barese)
    Ah, dimenticavo, sei un idiota, io non ho mai detto di non essere violento, lo sono, ho tanta violenza da tenere a bada, sono un uomo, ho una certa propensione a incazzarmi con gli stupidi, con chi si diverte a rompere le palle alla gente, soprattutto alle donne, quando basterebbe dire ognuno la sua, con lealtà.

  10. Ah, Guido, si…snobismo si scrive con una b.
    Dimenticavo la tua attitudine a fare il maestro.
    Sei frustrato dalle elementari per caso?
    Beh, in ogni caso hai fatto un figurone, sei felice adesso?

    Ritina, grazie del link, un abbraccio forte.

  11. Sì con l’accento sulla “i”, mi raccomando. Ritenta, ce la puoi fare.

    Se hai una certa propensione a incazzarti con gli stupidi dovresti cominciare a prenderti a cazzotti la mattina e finire la sera. Si capisce da come scrivi e da cosa scrivi che la natura è stata avara di materia grigia, con te.

  12. Guido, vai avanti cosi, scarica le tue frustrazioni, sai quanti soldi risparmi in sedute di analisi?
    Io sono disponibile, se vuoi, ad ascoltarti, potrei anche fare finta di prenderti sul serio.
    Dai, comincia dal prossimo commento.
    In italiano, mi raccomando.

  13. Dai, sbarbatello, adesso datti una calmata. Già mi sono abbassato al tuo livello, una volta può bastare.
    Per tua norma e regola, puoi dire che scrivo idiozie ma non darmi dell’idiota. Puoi attaccare le idee che uno esprime, ma non la persona. Comincia a chiarirti questo concetto basilare prima di tutto.
    La seconda norma basilare è leggere attentamente quello che gli altri scrivono prima di commentarlo. Per esempio se io non nomino il clero è inutile che tiri a mano l’anticlericalismo; se io dico che è la tua la vera cultura dell’odio, non affermo né nego che tu sia un violento, quindi è inutile che ti inalberi visto che non ho nemmeno toccato l’argomento. E così via: prima leggere attentamente, poi rispondere attentamente. Capito mi hai? E magari evita di dire stronzate galattiche e fuori luogo riguardo al “rompere la palle alla donne” (sic).

    Se volevi prendere sul serio (davvero o per finta) i miei commenti potevi farlo da subito. Un po’ di argomentazioni (più il link di un bell’articolone denso di contenuti) le ho addotte, se vuoi puoi replicare, se no puoi anche stare zitto, che male non ti fa. Rispetto al poco o nulla che hai saputo dire finora, posso solo replicarti che quando parlo di “prove” intendo solo dire che sui reali rischi corsi da Allam ci sono molti dubbi, visto che non esiste alcuna intercettazione telefonica, per esempio, che certifichi le minacce ricevute. Semplicemente, si è creduto ad Allam che ha detto di averle ricevute. Una sorta di autocertificazione, dunque, che gli è valsa una scorta senza pari. Una scorta pagata da noi contribuenti, mentre lui guadagna un milione di euro all’anno per pochi articoli al mese: e spesso questi articoli sono delle bufale (vedi il caso Hegazi) o degli attacchi pesanti e immotivati (il Corriere è stato condannato dal tribunale a pubblicare una replica dell’Ucoii ad un articolo di Allam che li dipingeva come amici dei terroristi).
    Certo se Allam insisterà nel suo crescendo di provocazioni verso l’Islam può darsi che salti fuori lo squilibrato, e così quelli come te avranno l’amara soddisfazione di poter sostenere “l’avevo detto”, che l’Islam è intrinsecamente violento e altre idiozie del genere. Detto questo, ti ricordo che il caso van Gogh, che tu citi pensando di dire chissà che cosa, prova l’esatto contrario di quello che vorresti. L’omicidio diTheo van Gogh, infatti, è un caso isolato senza alcun parallelo in tutta Europa (sottolineo: in tutta Europa!). In Europa ci sono MILIONI di musulmani, e NESSUNO di loro ha mai fatto male a un cristiano in quanto tale (o, per usare un termine assurdo ma di moda, a un occidentale). Le aggressioni razziste nei confronti dei musulmani sono invece quotidiane, sono diverse centinaia ogni mese e alcune di queste sfociano in omicidi: ma dubito che tu abbia mai sentito parlare di qualche imam ucciso a coltellate, eppure è successo. E’ davvero un caso clinico collettivo questa paura dell’islamico quando, dati alla mano, siamo noi un pericolo per loro molto più che il contrario! E sarebbe solo questione di essere minimamente obiettivi.

  14. LETTERA AI POLITICI

    Non mi sono mai addentrato nei discorsi della politica perchè ho sempre pensato che oggi in Italia, a causa del collasso della moralità, sia stata avvilita più che mai ad “arte di gestire il denaro” mentre credo dovrebbe essere qualcosa di più nobile e gratificante, così sento il dovere di proporre qualche riflessione in un panorama che vedo sempre più caotico e smarrito.
    Leggo lunghi articoli sui giornali, ascolto interminabili dibattiti in televisione dove gli addetti ai lavori fanno analisi minuziose… nelle quali propongono opinioni sempre più complesse che portano l’uomo lontanissimo dal cuore del problema.
    Se invece provassimo a guardare le cose da un’ottica diversa, da dove da secoli non si guarda, da dove sembra assurdo ed oggi perfino ridicolo guardare, non da destra, né da sinistra… ma dall’alto… vedremmo uno scenario completamente diverso.
    Una frase del Magnificat fotografa perfettamente la situazione odierna del confronto politico… “ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore”… poiché i sapienti di questo mondo girano e rigirano intorno a mille ragionamenti senza mai trovare il bandolo della matassa… superbi perché pensano di poter fare qualcosa di buono confidando unicamente nelle proprie forze.
    Mi commuove l’entusiasmo di tanti giovani che si avventurano in mille imprese pur di fondare il proprio impegno di vita in qualcosa di credibile e concreto ma purtroppo la nostra generazione ha distrutto ogni patrimonio di sani valori ed i loro slanci presto si esauriscono poiché non sono fondati sulla roccia della verità.
    Giovani… che al di là delle loro rovinose apparenze, conservano un candore originale, giovani… che seppur soffocati dal materialismo sognano puri ideali, giovani… che si sentono traditi da una politica sposata con gli idoli del denaro, del successo, del potere.
    A chi approfitta della gestione del potere, a chi favorisce i propri familiari, i propri amici calpestando il diritto e la giustizia ricordo che con le ricchezze e la sicurezza economica in questa breve vita riceve in eredità sulla coscienza il pesante fardello di aver spinto i propri cari…”sulla via spaziosa che conduce alla rovina”.
    La salvaguardia dell’ambiente dalla devastazione selvaggia è diventata una priorità assoluta… se pensiamo che il fumo di una sigaretta, un uso indiscriminato dell’auto sono inqualificabili atti di barbarie
    contro la purezza del creato immaginiamo cosa possa essere agli occhi di Dio il carico inquinante che incessantemente sale verso il cielo per soddisfare “le illegittime esigenze” di un popolo sprofondato nel benessere.
    Se in noi ci fosse ancora una briciola di divinità dovremmo avere rispetto, non solo degli alberi ma anche dei fili d’erba… se in noi ci fosse ancora una briciola d’umanità che ci permettesse di amare i nostri figli e nipoti, non permetteremmo alla bellezza artificiosa e deleteria del cemento di costruire un mondo spoglio dell’autentica bellezza.
    Ma tutto questo è nulla in confronto allo stato di degrado in cui versa la coscienza politica italiana… cloaca in cui fermenta l’inganno…ormai incapace di desiderare il bene.
    Siccome sono convinto che per fare questo mestiere occorra una vera e propria vocazione… che per “gestire il patrimonio del genere umano” non serva studiare economia… che la storia degli uomini che hanno tenuto gli occhi fissi a terra è costellata di soprusi e corruzione… e considerato che in fin dei conti il tempo inghiotte tutto… invito i protagonisti della scena politica del nostro amatissimo paese… a sollevare lo sguardo…

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